ALEXANDRE SALMANOFF

 

Alexandre Salmanoff, medico e scrittore russo,  non era uno qualunque. Dopo tre lauree in medicina conseguite in Germania, nella nostra Università di Pavia (1911) e Russia, studia ancora lettere e filosofia. Le sue idee, ricerche e studi non possono dunque essere trascurate o ignorate.

Una sua osservazione riguardava i “fisiologi gonfi di dettagli”, ossia studiosi capaci di analizzare e descrivere i più minuziosi particolari di organi o sistemi, ma trascurando lo studio dei meccanismi dell’autoregolazione e autogestione naturale dell’organismo ovvero la terapia autofarmacologica. Per fare un esempio: come quando un fisico dopo aver risolto una lunga serie di calcoli e formule non ricorda più cosa andava a cercare con tutti quei calcoli.

Salmanoff con i suoi studi ha riaffermato il concetto di unicità organica sostenuto per primo in Italia da Pier Nicola Gregoraci trovando ulteriore conferma attraverso la capilloterapia o pulizia dei capillari.

La cellula per vivere – ricorda Salmanoff – deve poter respirare, nutrirsi e sbarazzarsi dei prodotti di rifiuto; compiti assegnati al sangue, attraverso la sua circolazione nei capillari, condizionato ovviamente dallo stato o condizione delle membrane cellulari.

Ogni cellula assume ossigeno e materiali nutritivi attraverso i capillari arteriosi che dovrà elaborare e poi eliminare gli scarti dalla stessa via, per essere veicolati all’esterno.

La cellula prende e cede. Se questi scambi non avvengono correttamente, causa le membrane cellulari e le pareti dei capillari non più integre, il flusso circolatorio si riduce, la cellula soffre, le difese si abbassano e si ha la malattia.

Il luogo di scambio, ossia il liquido intracellulare, il sangue e le membrane cellulari formano il “terreno” di cui spesso si parla.

Per tornare alla salute non serve dunque curare, ma disintossicare, ripulire il sangue, decongestionare, ridare permeabilità alle membrane.

Per fare questo A. Salmanoff ha messo a punto due tipi di bagni: bianchi e gialli a base di trementina, canfora e silicati di sodio per far compiere una specie di ginnastica ai capillari attraverso le azioni di vasocostrizione e vasodilatazione circolatoria.

La medicina igienistica perfettamente in sintonia con la metodologia di Salmanoff  sostituisce per semplicità, i bagni bianche e gialli con impiastri e bagni disintossicanti, decongestionanti e disinfiammanti. (Chi è interessato può consultare Il libro degli elementi naturali, v. sito www.naturoigienismo.it).

Salmanoff auspicava un cambiamento radicale della medicina. Riporto a seguito il suo famoso manifesto:

“Quando i cardiologi cominceranno ad interessarsi dell’analisi completa delle urine, che ci offre informazioni ben migliori dei test sanguigni, quando prenderanno in considerazione l’importanza dell’apporto d’ossigeno alle fibrille del miocardio, quando accederanno l’influenza nefasta dell’accu­mulo dei metaboliti nocivi che restano nel sangue e nella linfa a causa dell’insufficienza renale, saranno obbligati ad accettare la revisione com­pleta della loro diagnostica e della loro terapia.

Quando i neurologi riconosceranno l’importanza enorme della ipossemia, dell’insufficienza renale, e delle turbe della circolazione periferica per le funzioni normali del cervello, del midollo spinale e dei nervi periferici, sostituiranno certamente i medicamenti senza valore con i regimi e una balneoterapia adeguati.

Quando gli oculisti riconsidereranno le correlazioni intime tra il globo ocu­lare e il cervello, quando ammetteranno che la nutrizione del globo ocula­re è legata all’irrigazione sanguigna e linfatica del cervello e, quindi, alla sua ossigenazione, la loro terapeutica diventerà più vasta e più efficace.

Quando i dermatologi comprenderanno che le malattie cutanee sono l’espressione della cattiva composizione del sangue e che il sangue spinge i suoi metaboliti nocivi sulla pelle e sul derma, abbandoneranno le pomate.

Quando gli psichiatri cominceranno ad esaminare tutte le deviazioni delle funzioni fisiologiche ed elimineranno le turbe fisiologiche della respira­zione, della circolazione e degli organi emuntori, più della metà dei loro malati sarà definitivamente guarita.

Quando i pediatri imporranno la diminuzione delle vaccinazioni preventi­ve, quando i reumatologi sospenderanno le punture intrarticolari, quando gli specialisti dei vasi smetteranno di praticare le loro arteriografie, che spesso ostruiscono in via definitiva i vasi sanguigni con le sostanze opache che sono difficilmente eliminabili, quando l’abuso inammissibile degli an­tibiotici cesserà, quando i suggerimenti e le opinioni degli specialisti sa­ranno controllati da un medico che fa della medicina generale, quando non si farà più sistematicamente la guerra aperta ai disturbi locali ma si cercherà la pace degli organi, dei tessuti e delle cellule, noi condivideremo l’euforia del nostro grande amico professor Jentzer ed esclameremo con lui:

Viva la medicina moderna!

Viva la medicina integrale dell’uomo totale!”

                                                                                                                             armidochiomento@libero.it